Storia del padiglione 25

Il 19 ottobre alle ore 16.30, presso l’ex manicomio di Ceccano, ci sarà l’incontro di presentazione del testo e del film documentario Padiglione 25. Diario degli infermieri  di Massimiliano Carboni

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L’associazione Oltre l’Occidente continua con i momenti di riflessione e iniziative che prevedono l’uso del cinema e degli audiovisivi come momento di prevenzione del disagio sociale e della marginalizzazione sul problema della salute mentale a 40 anni dalla legge 180, calando tale riflessione nella realtà territoriale: la provincia di Frosinone

«La chiusura del manicomio è  stato il più grande atto di ecologia della mente  nel nostro secolo, reso possibile da precisi fattori politici, psicoanalitici, psicofarmacologici, perché ha reso reversibili processi che sembravano irreversibili. Incomprensibilità, irrecuperabilità, incurabilità della follia si stanno trasformando in possibile comprensione, recupero, guarigione» (Paolo Tranchina).

Dopo questo incontro i prossimi appuntamenti sono fissati per il 22 ottobre per una riflessione su Basaglia con il documntario di Sergio Zavoli “I giardini di Abele”, mentre il 5 novembre si rifletterà sul drammatico film di Costanza Quatriglio “87 ore”.

Il progetto terminerà il 9 novembre a Ceccano dove si presenteranno i lavori finali di questo lungo anno di lavoro.

A cura di Claudia Demichelis

Saggio introduttivo di Maria Grazia Giannichedda

Postfazioni di Tommaso Losavio e Massimiliano Carboni

Con allegato il film documentario Padiglione 25. Diario degli infermieri  di Massimiliano Carboni

Edito da Ediesse, Roma Anno 2017

Nota di presentazione al testo

È l’estate del 1975 quando un gruppo di infermieri in servizio presso l’Ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà, ispirati dalle idee di Franco Basaglia, decide di occupare e autogestire uno dei padiglioni. Inizia così per quattordici infermieri del manicomio di Roma un’esperienza rivoluzionaria. Si trasferiscono con venti pazienti al padiglione 25, osservano «il non rispetto delle vecchie regole», iniziano un lavoro lento e faticoso di reinserimento progressivo dei degenti nella società e scrivono un diario: un racconto in presa diretta di questa esperienza, da cui emerge con forza che cosa fosse il manicomio «e di cosa fosse fatto il lavoro per smontarlo», come scrive Maria Grazia Giannichedda, nel suo saggio introduttivo al testo.

Una «prova di liberazione» la definisce Tommaso Losavio nella postfazione: un tassello importante della memoria di quegli anni, un esercizio interessante per il presente, nonostante l’esito tragico e la violenza dei rapporti di potere, che vedrà i giovani infermieri lasciati completamente soli e ostacolati da un’istituzione interessata solo al fallimento dell’esperienza.

A cura di Claudia Demichelis, il libro offre una contestualizzazione storico-antropologica degli anni in cui la vicenda ha luogo e delle esperienze anti-istituzionali della psichiatria sociale italiana, oltre ad una selezione delle pagine più avvincenti del diario originale degli infermieri; il testo è inoltre accompagnato dal film documentario Padiglione 25. Diario degli infermieri, per la regia di Massimiliano Carboni.

www.ediesseonline.it/catalogo/materiali/padiglione-25-autogestione-manicomio-1975-1976

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Padiglione 25 diario degli infermieri

 Film documentario scritto da Massimiliano Carboni e Claudia Demichelis
Direttore della fotografia Aldo Di Marcantonio
Tavole animate di Annalisa Corsi
Musiche originali di Alfredo Ponissi
Voce narrante Giorgio Tirabassi
Regia di Massimiliano Carboni

Con: Maria Grazia Giannichedda, Pino Antonucci, Stefano Zugaro, Vincenzo Boatta, Tommaso Losavio.

Produzione: Massimiliano Carboni e Claudia Demichelis | Altera Studio