Thys is may land: Hebron

Fermiamo l’aggressione al popolo palestinese!

Il popolo palestinese, da 70 anni vittima dell’invasione sionista che lo ha privato di gran parte della sua terra, in questo ultimo anno sta subendo una aggressione politica e militare senza precedenti.

Dalla sciagurata decisione , nel dicembre 2017, del presidente Trump di nominare , non si sa a che titolo, Gerusalemme capitale di Israele, si succedono quasi quotidianamente episodi di repressione di inaudita ferocia. Alle proteste dei Palestinesi, soprattutto a Gaza, si risponde con azioni di guerra: i soldati israeliani, schierati ed armati come se dovessero fronteggiare chissà quale nemico, sparano, servendosi di armi tecnologicamente all’avanguardia, ed uccidono Palestinesi armati al massimo di pietre; essi hanno come unica difesa dalle armi israeliane, dei copertoni di automobile, che bruciano per difendersi dal fuoco nemico.

Chi sono le vittime del fuoco israeliano?

Quasi sempre giovani, ma abbiamo tra le vittime bambini da 0 a 15 anni, giornalisti, un portatore di handicap sulla carrozzina, una operatrice della Mezzaluna Rossa (l’equivalente della Croce Rossa) non ancora ventenne.

Un gravissimo esempio del razzismo sionista si è avuto nel luglio 2018, quando la Knesseth, ovvero il Parlamento israeliano, ha votato a maggioranza ( 62 voti contro 55) una risoluzione, secondo cui Israele è da considerarsi la patria degli ebrei, e solo degli ebrei, di tutto il mondo.

Non siamo contrari ai diritti  del popolo ebraico; siamo contrari al sionismo!

Come dicevamo in apertura, da 70 anni ormai il 52% del territorio palestinese è stato assegnato dall’ONU ai sionisti israeliani. La lunga guerra di liberazione che ne è seguita è stata persa dai Palestinesi, che con gli accordi di Oslo, nel 1992, si sono accontentati del 22% del loro territorio nazionale. E’ necessario, per garantire la pace in Medio Oriente, che quegli accordi vengano realizzati, ed i Palestinesi abbiano, come gli Israeliani ( non solo ebrei sionisti!), un loro Stato.

Attualmente, nella striscia di Gaza (1.700.000 abitanti), il 95% dell’acqua non è potabile, il 55% dei giovani non nutre alcuna speranza per il proprio futuro, l’energia elettrica è garantita per sole 4 ore al giorno dagli Israeliani.

Per i diritti del popolo palestinese, contro l’assurdo silenzio dei media italiani, per una pace giusta mobilitiamoci!

   Per ulteriori informazioni sulla situazione in Palestina e sulle nostre iniziative, visitate su facebook il sito Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese – Frosinone

 Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese – Frosinone