SORA: Contro ogni mafia! Fiaccolata sulla legalità. Grazie dell’invito. Non ci saremo

Comune di Sora

c.a. Sindaco

P.c. Stampa

Il sottoscritto IAFRATE PAOLO, nella qualità di presidente della Associazione Oltre l’Occidente, in relazione alla partecipazione alla iniziativa in oggetto, declina l’invito, pur apprezzando il tentativo di coinvolgere il territorio su un problema così forte e radicato.

Non ci risulta preliminarmente una piattaforma da condividere rispetto agli obiettivi della manifestazione. Sembrerebbe che lo scopo sia quello di preservare la comunità locale da apparenti e improvvisati briganti provenienti da altre terre, con il risultato di respingere le responsabilità ovviamente presenti pure nella gestione politica amministrativa.

Appunto le responsabilità. Una istituzione, la più importante, a livello territoriale, che riveste un ruolo spesso decisivo per la vita dei cittadini, davanti ad un problema che si palesa da tempo e che si manifesta anche con l’aumentare delle difficoltà sociali, dovrebbe aver iniziato percorsi di tenuta della legalità, a cominciare da un ripensamento della gestione delle risorse pubbliche, dal facile coinvolgimento di soggetti privati nella gestione della cosa pubblica.

Le ripetute operazioni contro lo spaccio di droga, in cui oggi Sora viene coinvolta, credendo di aver compiuto un atto di rimozione del problema, colpiscono solo in parte la criminalità organizzata a livello locale. Essa in ogni caso fa da base ad un incidente attraversamento di gestione del riciclaggio, di acquisizioni e soprattutto di presenza negli appalti pubblici, dove là sì ci sono i veri affari! La vicenda di mafia capitale è atterrata in provincia senza che le istituzioni alzassero una voce; tante società dei rifiuti nella ns provincia, nel disastro della loro gestione, sono state oggetto di attenzioni della magistratura. E non solo loro! Potremmo continuare l’infinito elenco legato a fatti di corruzione accaduti a istituzioni come la Asl, la Motorizzazione, la Provincia, il comune Capoluogo…   

Ciò non deriva esclusivamente dal fatto che il mondo è fatto di cattivi e buoni, come la manifestazione sorana rischia di farci credere. Sono le politiche di deregolamentazione della cosa pubblica; di esternalizzazione e privatizzazione dei servizi, che aprono ad una imprenditorialità senza scrupoli, potremmo dire al puro originario modo di essere capitalisti. Pochi, così, accumulano, proprio sulle spalle dei molti a cui viene tolto.

La maggior parte dei partiti si inorgoglisce nell’aver fatto diventare “governabile” la politica locale, che dovrebbe essere la sintesi di interessi divergenti. Il Consiglio comunale è invero il luogo dell’autoritarismo della maggioranza grazie ad un pesante sistema maggioritario che spegne ogni possibile voce contrastante e quindi di attenzione a tutte le realtà cittadine e ai problemi che queste sollevano. E a Sora altre forze politiche e associative hanno da tempo chiesto, inascoltate, di discutere nel luogo più idoneo che appunto è il Consiglio comunale.

Suggeriamo dunque una forte manifestazione di sensibilizzazione delle istituzioni poste più in alto degli enti locali, volte alla sicurezza e all’ordine pubblico, che sembrano adattarsi  ad una interpretazione di facciata degli eventi. Ma anch’esse sono istituzioni e si muovono sulle mobilitazioni, sulle pressioni dei cittadini e anche dei loro rappresentanti.

Ecco, sarebbe il caso di ripercorrere correttamente l’iter di coinvolgimento del territorio, lasciando casomai alla comunità l’organizzazione di manifestazioni; le istituzioni comunali dovrebbero difendere il corretto utilizzo delle risorse pubbliche e denunciare, dal loro privilegiato angolo visuale, con maggiore coraggio fatti ed eventi che accadono da anni sotto gli occhi di tutti. 

Cordiali saluti.

Frosinone 15/10/2020