Un pensiero per Goffredo Fofi

Alcuni giorni fa ci ha lasciato Goffredo Fofi, noto ricercatore sociale, scrittore, editorialista, cinefilo di fama internazionale, che ha attraversato gli anni della ricostruzione postguerra fino ai ns giorni, criticando “quell’Occidente che continua a voler dettar legge al pianeta e a proporsi come modello di civiltà, di una mutazione dalle enormi, inarrestabili conseguenze antropologiche. Non illudiamoci [scriveva Fofi nel 2022]: il mondo continua a essere dominato dalla violenza, quella esplicita e barbarica, e quella di chi ha in mano le chiavi dell’economia mondiale e della tecnologia e della ricerca, di chi ha già in mano da tempo le armi più distruttive…”.

La biblioteca di Oltre l’Occidente conserva una parte della produzione di Fofi inerenti soprattutto le riviste da lui pensate e realizzate. Quelle successive a Linea d‘Ombra nata nel 1983, una delle prime riviste di contestazione e di interpretazione dei fenomeni dell’Italia degli anni ’60, La terra vista dalla luna: rivista dell’intervento sociale pubblicata dal 1995 al 1996, Lo straniero: arte, cultura, società edita dal 1997 al 2013, e Gli Asini che dal 2010 a tutt’oggi viene pubblicata. Praticamente l’unica biblioteca a livello regionale a conservare tali periodici. Lo spirito di tale attenzione la descrive bene Fofi: “La cultura, anche quella che si vuole migliore, perfino elitaria, è ridotta a merce, a intrattenimento e a mero consumo, serve a distrarre invece che a stimolare la riflessione individuale e a destare il senso di responsabilità che ciascuno dovrebbe sentire; La sua funzione emancipatrice è da tempo una mera finzione – così come quella della scuola nei suoi vari ordini”.

Nello specifico Fofi ha incrociato il libro curato dall’Associazione e scritto da Annamaria Mariani Realtà identitarie smarrite pubblicato nel 2021, con una apprezzata critica (non richiesta!) sul Corriere del Mezzogiorno, che si può leggere a questo indirizzo https://oltreloccidente.org/2021/08/25/realta-identitarie-smarrite-una-breve-recensione-di-goffredo-fofi/. Anche se non si è mai avuto la possibilità di incontrarlo, si è riusciti comunque a toccare con mano la grande sensibilità di un autore attento alle dinamiche sociali e culturali che si muovono anche fuori i circuiti ufficiali e di propaganda.

Purtroppo le redazioni dei periodici indicati, pur pullulanti di tanti allievi di Fofi, fanno fatica a costruire piccole comunità. Gli abbonati e lettori non riescono ad essere coinvolti nei processi di confronto e costruzione dei temi da affrontare, rinunciando alla sedimentazione delle idee e a strappare ai teorici il monopolio della discussione per riportarlo nelle mani dei militanti.

Ciao Goffredo. Se Oltre l’Occidente è nata lo deve anche al tuo insegnamento. Se sarà capace di incidere lo dovrà alla capacità di disobbedienza civile, di cui hai teorizzato, nel difendere un orizzonte di un mondo diverso.