Ricordare Luciano

Venerdì scorso in serata veniva a mancare Luciano Granieri. Nonostante stesse affrontando una dura malattia, la sua morte ci ha colto di sorpresa.

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Non è facile un breve ricordo di Luciano, del compagno Luciano. Luciano è presente nella ns vita associativa da tanti anni, ma andava intensificandosi negli ultimi tempi.

Tale e profonda era l’azione politica e sociale che lo potremmo identificare ad un anarchico, non tanto per scelta ma per attività, irriducibile a qualsiasi tipo di potere, contestatore schietto, respingente il pragmatismo politico, privilegiando sempre e comunque la verità, anche quando essa appariva in contrasto con l’azione.

Così immagino siano gli anarchici, etici, istintivi, puntuali, coinvolgenti.

Luciano era tutto questo. Le lotte per il lavoro, per i diritti, per una qualità della vita dignitosa, erano accompagnante da azioni pubbliche improvvise, sempre però accompagnate da una precisione nell’affrontare la critica al tema proposto.

Le battaglie contro la mafia, da cui il nome del blog Aut riferendosi a radio Aut di Peppino Impastato che ha curato per anni, prezioso per il materiale raccolto, per la composizione, per le riprese in video fatte…. prezioso per la memoria e per le testimonianze di decenni della vita locale e non solo.

L’interminabile battaglia per una sanità per tutti che lo ha visto protagonista nell’affermazione dei diritti ma anche vittima di percorsi sanitari insufficienti affinché anche chi non avesse una disponibilità economica rilevante potesse curarsi per tempo.

La collaborazione ai comitati che denunciavano la privatizzazione dei servizi dall’acqua pubblica, ai rifiuti urbani, lo trovavano sempre disponibile per il cittadino che volesse intraprendere una contestazione, una presa di posizione senza farsi travolgere dalle bollette…. Lo studio e le innumerevoli iniziative sul bilancio del comune di Frosinone e sul debito che i cittadini ancora pagano per una gestione terribile delle finanze pubbliche, oggi drammaticamente sotto l’occhio di tutti…

La partecipazione alle tornate referendarie, alle elezioni amministrative in forma diretta e indiretta, spesso terminavano con pochi consensi; ma un anarchico non sa che farsene del momento elettorale che è solo un momento di delega a cui lui non è abituato, essendo sempre pronto in prima fila a lottare quotidianamente.

E ancora la stagione di Rigenesi con Riccardo: piazza Garibaldi restituita a attività culturali e politiche, le terme romane, l’ambiente, l’ANPI….

Oggi siamo vicino a Luciano, ma non lo siamo stati sempre. Spesso lo abbiamo lasciato da solo, ad esempio, nei comizi, nonostante lo spessore degli interventi anche dal punto di vista informativo.

L’indifferenza di questa città, che tocca trasversalmente tutti gli schieramenti, non ha mai comunque scalfito chi faceva politica con etica e attenzione. Luciano, passata la mesta riflessione tornava in quel laboratorio di scambio politico che è la cucina di Francesco e Maria: si discuteva con i compagni e si ripartiva senza paura. Luciano mai ha misurato l’agire in termini di consenso.

Ecco in quella cucina sempre aperta, sempre piena non solo di gente ma di compagni e compagne e di tanta umanità, si respira la coscienza della classe, e insieme abbiamo imparato tante cose.

Luciano è stato uomo libero. Con tutte le difficoltà che ciò comporta… come quella di percepire lontanamente la necessità di una organizzazione, o come non avere la giusta pazienza per creare rete per un intervento comune….

L’uomo artista ha testimoniato anche questo…. Batterista improvvisatore un po’ allergico a eccessive regole, suonava jazz e blues con una infinita passione; passione che batteva anche la politica. Un po’ più nei ranghi forse doveva essere in famiglia, ma per l’amore per Maria Lucia e Jacopo e sua madre… doveva fare uno sforzo in più. A loro, in particolare a Maria Lucia, un pensiero oggi, che ci ha accompagnato in questi tristi giorni senza stancarsi nell’accogliere tutti, nonostante il profondo dolore.

Quale memoria per uno come Luciano la città si impegna a mantenere? Questa è la domanda a cui non riusciamo a dare risposta, come non abbiamo dato risposta anche per altri che sono finiti nell’oblio.

Sarebbe il caso di serrare le fila e dare una lettura almeno delle vicende cittadine da posizioni altre, così come incessantemente ha fatto, ha tentato di fare, Luciano per noi e per il ns futuro.

25 ottobre, l’ultimo concerto di Luciano

6 gennaio 2025. Sullo sfondo la foto di Marisa Cianfrano

Un articolo da Il Messaggero

https://www.ilmessaggero.it/frosinone/frosinone_morto_luciano_ranieri-9266144.html

Un pensiero di Renato Leardi

Persona per bene e dal grande cuore, si batteva contro le ingiustizie, soprattutto quelle subite dagli altri, gli ultimi, i più emarginati. Il ricordo di Luciano, di quello che è stato e di ciò che ci ha donato, resterà per me sempre un modello da seguire. Ciao Luciano, riposa in pace.

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Le prove a Oltre l’Occidente https://www.facebook.com/reel/651818447548354